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Solidarietà con i No-Tav in lotta! No alla repressione poliziesca! |
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Scritto da socialismo rivoluzionario
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Thursday 18 February 2010 |
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17 febbraio 2010 - ore 22.30 Poche ore fa le forze dell’ordine hanno aggredito nei pressi di Susa un presidio di attivisti No-Tav che protestava pacificamente contro la presenza di una trivella utilizzata per i sondaggi del terreno per la realizzazione dell’Alta velocità in Val di Susa. Le cariche hanno disperso i manifestanti provocando numerosi feriti, alcuni in modo grave.
Questo brutale atto di violenza repressiva si inserisce in un contesto più generale di accerchiamento e aggressione crescente nei confronti del movimento No-Tav che sta lottando da più di vent’anni per difendere la valle da un progetto inutile e dannoso voluto a tutti i costi dal partito degli affaristi e dei politici Sì-Tav con l’appoggio diretto del governo centrale.
Dopo l’intensificarsi della subdola e volgare campagna contro i No-Tav da parte dei massmedia locali e nazionali, dopo la militarizzazione della valle per imporre trivelle e sondaggi, dopo i vari incendi che hanno distrutto i Presidi No-Tav di Bruzolo e di Borgone, arrivano ora anche gli attacchi fisici diretti contro i presidianti, come a Venaus nel 2005.
È evidente il ricorso sempre più diretto alla calunnia, alla minaccia, e anche alla forza bruta contro un movimento che si basa invece sull’impegno diretto e sul protagonismo diffuso, capace di mobilitare migliaia e migliaia di persone, come ha dimostrato la recente manifestazione di quarantamila persone a Susa meno di un mese fa.
Ci stringiamo a fianco dei No-Tav aggrediti contro la repressione poliziesca, impegnandoci con ancor maggiore convinzione ad estendere la solidarietà e il sostegno nei confronti della loro lotta.
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Sciacalli nella Protezione Civile |
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Scritto da Socialismo rivoluzionario L'Aquila
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Tuesday 16 February 2010 |
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In tempo reale avevamo denunciato la militarizzazione degli aiuti imposta dalla Protezione Civile dopo il sisma del 6 aprile, ed il fatto che la costruzione di new towns sarebbe stata l'occasione per ogni tipo di speculazioni e truffe. L'inchiesta in corso sulla gestione degli appalti per il G8 della Maddalena è una conferma eclatante di ciò che si poteva facilmente supporre.
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Editoriale de La Comune n. 141 |
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Scritto da Barbara Spampinato
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Sunday 07 February 2010 |
contro razzismo e discriminazioni
una concreta speranza solidale
I Comitati Solidali ed Antirazzisti (CSA), nell’assemblea nazionale plenaria del 7 febbraio a Roma di cui si scrive alle pagine seguenti, hanno approvato la loro piattaforma programmatica. Dal riconoscimento nella comune umanità, al primo punto, discende l’impegno per difenderla e migliorarla, un impegno affermativo basato sul valore della solidarietà che, coordinandosi, intende espandersi. Il valore della solidarietà rappresenta così un principio ideale e costruttivo per emergere in comune come esseri umani migliori, che scelgono cioè di costruire ambiti di aggregazione solidale in una società che si sta sfaldando sotto il peso di grevi e distruttivi disvalori, come anzitutto è il razzismo.
I CSA hanno cominciato ad esistere tra la manifestazione antirazzista del 4 ottobre 2008 e quella, sempre a Roma, del 17 ottobre scorso, che ci ha mostrato un inizio di risveglio antirazzista nel Paese. In questo lasso di tempo è cresciuta anche la reazione razzista che si esprime nelle leggi e nelle dichiarazioni del governo senza essere contrastata dalle opposizioni di palazzo ed il razzismo cresce, anche nella società, come una malattia da cui curarsi.
Razzismo/antirazzismo: la posta in gioco è il diritto ad una vita migliore per tutti, non solo per gli immigrati. È perciò che l’antirazzismo che si richiama alla fratellanza umana universale è centrale in un’inedita esperienza come quella dei CSA che prende vita in questo Paese.
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