Carta di identità
Scritto da Administrator   
Saturday 29 December 2007
principi, metodi, fini di esistenza
carta di identità di  socialismo rivoluzionario

  • 1 Siamo un'organizzazione di donne ed uomini di ogni paese che, trovandosi in Italia, si associano liberamente per trasformarla cercando così di contribuire a cambiare il mondo e a migliorare assieme la nostra vita.
 
  • 2 Ci rifacciamo agli intenti di emancipazione che da sempre l'umanità ha espresso in ogni dove. Ci rifacciamo alle vicende del movimento operaio e popolare, specialmente alle rivoluzioni. Ci rifacciamo ugualmente allo spirito originario delle lotte di liberazione nei paesi poveri. Cerchiamo di trarre lezioni dai movimenti autorganizzati, immigrati, giovanili, femministi, pacifisti ed anticapitalisti.

  • 3 Siamo al fianco di tutte le classi e i ceti popolari, di tutti coloro che sono oppressi e soffrono, di chi è discriminato o perseguitato: lottiamo affinché questa maggioranza della società si riconosca e si unisca in virtù delle potenzialità di cui dispone, per affermare la comune delle donne e degli uomini sconfiggendo e superando il sistema di potere che domina e soffoca ogni paese del mondo.

  •  4 Ci basiamo sulle acquisizioni del pensiero socialista ed utopico, interpretandole in chiave attualistica e rinnovatrice. Consideriamo basilare l'impostazione originaria di Marx ed in special modo il suo sviluppo da parte di Rosa Luxemburg, il più fulgido esempio all'interno del contraddittorio percorso del marxismo rivoluzionario che rivendichiamo criticamente come nostro nelle figure e nei momenti migliori. Queste teorie ci forniscono una base metodologica solida che va permanentemente interpretata, arricchita e corretta alla luce delle grandi vicende dell'umanità, delle lotte di classe, del pensiero, dei sentimenti, delle esperienze e delle facoltà dei nostri simili. È ciò che si ripropone il nuovo marxismo rivoluzionario alle cui basi fondative ci richiamiamo apertamente, cercando di assumerlo e metterlo al lavoro.

  •  5 Partecipiamo alle lotte e mobilitazioni di ogni strato e settore della società civile contro i governi e i padroni, siamo al fianco dei fratelli e sorelle del mondo che affluiscono in questo paese, condividiamo l'impegno di ogni parte dell'umanità e del genere femminile in particolare per rovesciare l'oppressione classista, razzista e sessista, a queste tensioni ci riallacciamo per affermare uno spirito e una pratica socialista e rivoluzionaria.

  •  6 Sosteniamo lealmente e suscitiamo tenacemente ogni movimento o processo autorganizzato, ne rispettiamo le forme e le caratteristiche sostenendo apertamente le nostre posizioni che vanno nel senso di alimentare e dare continuità all'autorganizzazione come forma democratica diretta e rivoluzionaria. Autorganizzazione per noi è autoattività ed autocoscienza collettiva ed individuale per il cambiamento.

  •  7 Rivendichiamo come nostre le spinte e le azioni rivoluzionarie moltitudinarie che si sono manifestate negli ultimi centocinquant'anni, soprattutto la loro tensione dal basso all'organizzazione di una nuova e libera società. Anche dalle lezioni del passato si può partire per costruire una via credibile alla rivoluzione che cerchiamo: socialista e democratica, femminista e libertaria, interetnica ed internazionalista, pacifista ed umanista.

  •  8 Consideriamo quindi centrali ed inseparabili le attività sociali ed ideali per sperimentare percorsi di liberazione con la nostra gente. Per giungere a trasformare i rapporti sociali generali è necessario innanzitutto mutare i rapporti umani tramite l'impegno, le lotte, l'autorganizzazione, i movimenti, la crescita della coscienza e dell'autocoscienza. Una nuova società può sorgere solo prefigurandola sin da subito culturalmente e praticamente. Non pretendiamo di rappresentare il modello del futuro, ma vogliamo suscitare e ricercare ipotesi possibili di aggregazioni rivoluzionarie, umaniste e socialiste a vari livelli che, confrontandosi ed intrecciandosi tra loro e con altre ipotesi, possano fornire un esempio e una speranza concreta per la società futura in alternativa al sistema dominante.
Su questa via riteniamo indispensabile la critica quotidiana della politica, della sua logica, delle sue istituzioni e regole. La politica si è venuta asservendo definitivamente alle leggi militari ed economiche del sistema. Perciò essa in generale è antinomica alle esigenze della liberazione: anche quando è animata dalle migliori intenzioni finisce per riprodurre meccanismi che mortificano le forze sociali, umane e culturali più autentiche e positive. La critica permanente ed attiva della politica non può significare, nell'epoca attuale, il suo definitivo superamento né il suo aggiramento. In un quadro dove primeggiano socialità ed idealità in chiave rivoluzionaria, socialista e libertaria, in alcuni momenti e passaggi utilizziamo la politica, interpretandola in chiave innovativa e senza smettere di criticarla radicalmente.

  •  9 Cerchiamo il dialogo con altre organizzazioni (o partiti) di sinistra e democratiche, con le persone che li rappresentano o vi aderiscono, riconoscendo accordi e disaccordi reciproci, con il fine di contribuire agli interessi comuni e superiori della nostra gente e di sviluppare il confronto fruttifero intorno alle idee.

  •  10 Interloquiamo con ogni settore e strato della società civile, specialmente ci uniamo ad essi quando scendono in lotta per i propri diritti contro l'oppressione. È norma frequente che nelle mobilitazioni la nostra gente utilizzi i canali che trova più immediatamente visibili e disponibili. Ma questi canali non sono tutti uguali, alcuni sono particolarmente pericolosi giacché a partire dalla difesa di alcune rivendicazioni elementari tendono a ricondurre le lotte e le mobilitazioni nell'alveo del sistema e degli Stati. Ci riferiamo alle istituzioni di carattere burocratico che denunciamo e con cui polemizziamo apertamente e implacabilmente. Ogni intento ed apparato verticista e burocratico cerca di ingannare la nostra gente espropriandola del diritto all'autodeterminazione ed all'autodecisione, ostacolandola nell'autorganizzazione e quindi nell'autocoscienza e nell'autoattività.

  • 11 Ci associamo in base ad una comunanza programmatica di fini e mezzi per raggiungerli. Condividere le stesse idee di fondo significa per noi apprenderle costantemente, portarle e spiegarle alla nostra gente, quindi arricchirle. La nostra comunanza si basa sulla lealtà reciproca, sul valore positivo che attribuiamo al pensiero, al sentimento e all'attività di ciascuno, sull'ascolto e la valutazione di quanto viene detto o scritto come parte costitutiva del sentire comune, sul rispetto attivo delle persone e sulla loro difesa nei confronti di qualsiasi angheria ed ingiustizia.
La nostra comunanza è quindi fatta di fraternità, sorellanza, simpatia ed amicizia, solidarietà socialista ricercata quotidianamente nella circolazione delle idee non meno che nella pratica dell'impegno. In questa ricerca partiamo dal presupposto che ciascuno possa esprimere le proprie scelte, ma sappiamo anche di non essere tutti uguali per capacità di apprendimento e di espressione e per le stesse scelte che si operano.
  • 12 Chiunque può entrare in contatto con Socialismo rivoluzionario e conoscerne le ragioni e i modi di esistenza. Intendiamo fornire le maggiori possibilità per sapere e valutare chi siamo e cosa vogliamo: a tal fine destiniamo le nostre pubblicazioni, gli incontri, apriamo i nostri circoli e il nostro congresso, soprattutto a ciò dedichiamo con costanza, disponibilità e serietà una parte fondamentale del nostro impegno individuale.
Far conoscere le nostre idee e i nostri metodi significa diffonderle e possibilmente ottenere assensi ed accordi, ma ciò implica sempre il contributo di chi entra in contatto con noi. Le nostre opzioni e posizioni non sono statiche: si vengono sviluppando e si arricchiscono grazie a come vengono espresse e a come vengono recepite, approvate o criticate. Specialmente le nostre idee si provano nella vita.
  • 13 Una persona o un gruppo di persone può condividere in parte le posizioni o il "manifesto programmatico" di SR, perciò può decidere di sostenerci fino ad un certo punto o solo in alcuni aspetti. Assumiamo tale rapporto come un fatto costitutivo della nostra organizzazione: ci proponiamo di sviluppare positivamente tali rapporti, cominciando dall'offerta di acquistare e discutere stabilmente il nostro giornale ed eventualmente di aiutarci a diffonderlo.
Quando una persona ha cominciato ad avere un minimo di attività e discussione comune può essere invitato, dal compagno nostro che lo segue, alla riunione di circolo.
  • 14 Attraverso l'esperienza e la conoscenza reciproca una persona o un gruppo di persone possono giungere ad una condivisione più d'assieme del nostro "manifesto programmatico", decidere di partecipare stabilmente ai nostri incontri e alle nostre discussioni ma non impegnarsi regolarmente per costruire SR. Ci sembra fondamentale coltivare tali rapporti e cercare di farli crescere ulteriormente, ci sembra altresì di dover tenere seriamente in conto l'opinione di questi nostri amici o aderenti: cercheremo di farlo ogni qualvolta sia possibile e soprattutto lo faremo in occasione di ogni congresso, nelle forme più opportune.

  • 15 Chi sceglie, sulla base della discussione e dell'esperienza comune, di costruire pienamente Socialismo rivoluzionario, di esserne parte integrante e fondamentale, sceglie anche di costruirsi e formarsi come compagno/a di SR. Questo significa un accordo pieno con il nostro manifesto programmatico, la sottoscrizione consapevole e l'assunzione attiva di questa "carta d'identità".
Un nostro compagno agisce nella propria situazione di lavoro, di studio, di vita o eccezionalmente in altri compiti decisi assieme, per avviare o incrementare l'autorganizzazione attraverso un metodo rivoluzionario, per appoggiare e alimentare mobilitazioni e movimenti nella società puntando sempre a far crescere la coscienza socialista ed una pratica che vada in questo senso. Perciò diffonderà il suo giornale, lo discuterà, cercherà di coinvolgere altre avanguardie a farlo, diffonderà e difenderà attivamente il programma socialista rivoluzionario puntando esplicitamente, nella pratica comune e attraverso il dialogo costante, a convincere i propri compagni ad unirsi a noi intorno ad esso. Ciò che uno di noi sceglie per se stesso dev'essere immediatamente possibile proporlo ad altre persone, senza infingimenti, manovre o giochi diplomatici.
Ognuno di noi che è parte integrante di SR partecipa attivamente ad un circolo o ad una struttura centrale, dove generalizzerà la propria esperienza e farà valere il proprio apporto ideale per l'elaborazione comune; contribuirà regolarmente, nella misura delle sue possibilità, all'autofinanziamento dell'organizzazione; parteciperà al lavoro di educazione e formazione collettiva che veniamo sviluppando.
Ognuno di noi che è parte integrante di SR costituisce insieme a tutti gli altri compagni il congresso annuale dell'organizzazione, dove assieme discutiamo e decidiamo intorno a qualsiasi questione: dai nostri orientamenti fondamentali a quelli tattici, dagli eventuali cambi nelle nostre regole e leggi alla selezione ed elezione dei nostri dirigenti.
  • 16 I più capaci, abnegati e dediti alla causa tra noi, scelti dagli altri, si assumono responsabilità dirigenti a vari livelli. Responsabilità impegnativa ma appassionante che significa più cose. Innanzitutto significa moltiplicare e migliorare il proprio sforzo nella società per l'autorganizzazione e la rivoluzione. Significa essere in prima fila nell'elaborazione e diffusione, nella discussione e nella difesa dell'organizzazione e del nuovo marxismo rivoluzionario: cominciando dal giornale, concentrandosi sul "manifesto programmatico" e distribuendo regolarmente gli altri materiali dell'organizzazione e della corrente internazionale, la rivista "Utopia socialista" innanzitutto. Significa conoscere e stare al fianco dei propri compagni, sostenerli umanamente e nell'attività, garantirne la cura e la crescita, aiutarli costantemente facendosi aiutare a propria volta. Significa costruire pazientemente una comunanza crescente tra tutti e con ciascuno affinché chi lo voglia possa essere a sua volta dirigente. Significa farsi garante in prima persona della circolazione delle informazioni e delle idee, essere l'assicurazione vivente, su tutti i piani, del funzionamento più utile, soddisfacente e ricco della struttura dell'organizzazione che si dirige o co-dirige. Significa impegnarsi, in primo luogo tramite le nostre scadenze e strumenti, a formarsi teoricamente e culturalmente affinché la propria crescita sia costantemente a disposizione degli altri compagni.

  •   17 Ogni anno ci riuniamo in congresso - in principio per delegati - per discutere e decidere di ogni cosa sia ritenuta rilevante o utile.
Sulla base della proposta della direzione centrale, al convegno internazionale si svolgerà un'assemblea di tutti i compagni presenti per verificare ed eventualmente proporre cambi nell'ordine del giorno per l'assise finale. Al momento della convocazione del congresso, ogni circolo eleggerà un proprio portavoce, i diversi compagni così eletti costituiranno il Consiglio congressuale che sarà garanzia dello svolgimento del dibattito stesso e farà una proposta di nuova direzione centrale all'assise finale. Durante il dibattito congressuale le riunioni di circolo saranno aperte alla partecipazione e all'intervento, senza diritto di voto, di tutti coloro che stanno con SR pur senza farne organicamente parte. Tramite gli strumenti congressuali decisi ogni compagno che è pienamente parte di SR ha la possibilità di avanzare le proprie posizioni e proposte, ivi compreso piattaforme di tendenza o di frazione alternative a quelle della direzione o tra loro. Cinque compagni che lo vogliono costituiscono un raggruppamento, tendenza o frazione (a seconda del grado di differenze che si ritiene di avere o di essere capaci di esprimere), che potrà viaggiare per l'organizzazione sostenendo le proprie posizioni, chiamare a proprie riunioni ed evidentemente svolgere contro o co-relazioni al congresso. Le tendenze o frazioni si sciolgono con la fine di un congresso, salvo indicazioni contrarie della stessa assise.
Qualsiasi compagna/o parte integrante di SR ha diritto in qualunque momento del dibattito, fino all'apertura dell'assise finale, a far pervenire una propria proposta di mozione o risoluzione su qualsiasi argomento; tale proposta verrà distribuita ai delegati, discussa e votata dal congresso. In occasione del congresso nazionale si riuniranno i congressi cittadini, zonali o regionali.
 
  •   18 Il congresso nazionale elegge la direzione nazionale che si fa carico di portare avanti le sue decisioni: alimenta il lavoro costruttivo dell'assieme dell'organizzazione nell'autorganizzazione, nelle mobilitazioni e nei movimenti; anima e cerca di rappresentare la coscienza e la prassi socialista prefigurante trasmettendola a tutta l'organizzazione; conduce sul campo le campagne ed iniziative centrali, cominciando dalla campagna di autofinanziamento, preparazione del convegno internazionale, preparazione del congresso; garantisce la più ampia e tempestiva informazione interna; cura le relazioni con la corrente Utopia socialista e tra le diverse organizzazioni locali; si fa portatrice - nel suo complesso e tramite ciascuna delle persone che la compongono - di esercitare una costante spinta ideale e di recepire e restituire quelle che provengono dall'organizzazione e dall'esterno; pianifica, strumenta e centralizza il lavoro di propaganda socialista; sostiene l'educazione e la formazione dentro e fuori SR, appoggia la ricerca e le vocazioni teoriche di ogni compagno dando l'esempio in prima persona; orchestra, verifica e sorveglia lo stato e la dinamica finanziaria e materiale dell'organizzazione; designa i propri responsabili a seguire i vari terreni di attività di SR e a tenere i contatti con le città e le regioni; segue e gestisce i rapporti, ad ogni livello, con qualsiasi tipo di altra organizzazione.
Questi compiti ricchi e complessi richiedono una forte coesione di équipe e un'attenta e rigorosa divisione del lavoro, ma soprattutto sollecitano qualità umane e socialiste speciali, una scelta e una dedizione completa da parte di chi si candida a dirigere centralmente. In particolar modo è necessario che i nostri compagni e compagne dirigenti provino ad armonizzare positivamente l'impegno con l'assieme della propria vita, che sappiano affermare quotidianamente la centralità delle persone, dei rapporti umani e delle idee di trasformazione, che trovino ed esprimano costanza, iniziativa, capacità di ascolto ed interlocuzione, rigore di principi e creatività.
La direzione nazionale può strutturarsi e funzionare a vari livelli, sulla base delle decisioni congressuali. In special modo, oltre a dotarsi di un nucleo di segreteria centrale, può essere composta da effettivi e candidati, laddove con questo termine si definiscono compagni che possono cominciare ad avere una funzione dirigente ma ancora non si sono sufficientemente provati complessivamente. La direzione centrale può, sempre sulla base dell'accordo del congresso ed eventualmente di altri organismi coinvolti, avvalersi della collaborazione stabile di compagni/e della corrente Utopia socialista o di altri organismi.
La direzione nazionale si riunisce di regola organicamente ogni mese, provvedendo a far conoscere tempestivamente le sue decisioni.

  • 19 Il congresso elegge, con la maggioranza di 2/3, una Commissione di garanzia preposta alla supervisione dell'applicazione dei diritti e dei doveri contenuti in questa carta ed alla verifica di qualsiasi sanzione disciplinare.

  •  20 Il congresso elegge i nuclei dirigenti eventuali dei fronti o dei terreni di intervento dell'organizzazione. Tali nuclei assieme al responsabile definito dalla direzione nazionale ed ai compagni eletti dalle commissioni di circolo costituiscono i coordinamenti nazionali dei fronti e terreni di intervento (immigrazione, lavoratori, gioventù, femminismo), che si riuniscono ogni due mesi.
Il congresso elegge il comitato di redazione centrale del giornale.
Il congresso elegge i nuclei centrali di eventuali dipartimenti e commissioni organiche.
Tali organismi possono essere convocati in riunioni congiunte dalla direzione nazionale.
  • 21 Perlomeno tre compagni che sono parte integrante di SR possono formare un circolo che si costituisce su scala territoriale (un quartiere, una zona, una città), eleggendo un responsabile che orchestra l'attività essenziale, garantendo la distribuzione del giornale da diffondere, la realizzazione delle riunioni, la centralizzazione delle finanze, i rapporti con la direzione centrale.
Quando un circolo è costituito da perlomeno nove compagni/e può eleggere una direzione di circolo, non superiore numericamente a un terzo degli appartenenti al circolo stesso. Il circolo si riunisce stabilmente una volta al mese, discutendo gli orientamenti generali ma anche questioni locali o specifiche ritenute importanti. Il/la responsabile - aiutato dagli altri dirigenti eventuali di circolo - si incontrerà quindicinalmente con ogni compagno del circolo per consegnarli il giornale, discuterne i contenuti fondamentali, centralizzare i dati e i soldi della diffusione.
I compagni di un circolo impegnati nello stesso ambito sociale o sul medesimo terreno di lavoro possono costituire, se lo vogliono, una commissione (immigrazione, lavoratori, gioventù, femminista) per coordinare la propria attività e collegarla sia su scala cittadina che nazionale.  Va prevista la possibilità, se vi sono compagni e compagne impegnati nello stesso fronte, quando non sia ancora possibile costituire la commissione in un solo circolo, di coordinamento tra compagni e compagne di diversi circoli che svolgono la stessa attività. La commissione si riunirà mensilmente ed elegge un responsabile che diventa parte integrante del coordinamento nazionale del fronte.
In linea di principio ogni circolo definisce un proprio responsabile dell'educazione che lavorerà in stretto contatto con il dipartimento analogo per garantirne le scadenze.
  • 22 Due o più circoli della stessa città o regione o zona assieme costituiscono un'assemblea di SR, che si riunisce perlomeno ogni tre mesi, con l'obbiettivo di discutere le questioni salienti della realtà mondiale e nazionale nonché le grandi campagne ed iniziative dell'organizzazione.

  • 23 I responsabili di circolo della stessa città, regione o zona costituiscono il coordinamento dirigente cittadino, regionale o zonale che elegge un proprio responsabile, si tiene regolarmente in contatto e si riunisce quindicinalmente per garantire i necessari collegamenti, la concretizzazione delle scelte nazionali e le eventuali iniziative su scala locale.
L'assemblea cittadina, regionale o zonale può, se lo reputa utile, eleggere altri compagni/e nel coordinamento dirigente locale.
  • 24 Una mancanza grave da parte di un compagno, un gruppo o una struttura rispetto ai nostri presupposti programmatici o alle regole stabilite in questa carta è passibile di una sanzione disciplinare. Essa può consistere in un richiamo, in una sospensione temporanea dei diritti fino all'estremo dell'espulsione. Quest'ultima misura è prevista solo nel caso di manifesta rottura con i nostri principi programmatici o di indegnità morale.
Le mancanze verranno giudicate dal circolo o dall'assemblea di appartenenza, in sessione chiusa, con una settimana di preavviso e con una notifica scritta delle accuse, qualsiasi sanzione richiede una maggioranza dei 2/3 per essere approvata. Il compagno o i compagni passibili di sanzione hanno diritto a far ricorso alla commissione di garanzia, il cui giudizio è sovrano e di ricorrere a tutti gli organismi superiori, fino al congresso nazionale.
Il compagno o i compagni eventualmente sanzionati verranno seguiti da un responsabile designato dalla direzione nazionale con l'obbiettivo di mantenere il dialogo e puntando ad un pieno recupero, come da nostra tradizione consolidata.
  • 25 Questa carta viene assunta, globalmente e in tutti i suoi punti, come base comune di attività e di rapporti, da ogni compagno e compagna che decide di essere parte integrante di Socialismo rivoluzionario. Essa potrà essere cambiata, del tutto o in parte, soltanto da un congresso nazionale di SR con la maggioranza di 2/3.
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